Sapevate che in Svizzera esistono diverse varietà di tartufo, alcune delle quali sono vere e proprie delizie gastronomiche? Che si tratti di boschi o di tartufaie coltivate, questi preziosi funghi sono il frutto di un rapporto simbiotico tra il suolo, gli alberi e il clima.
Ecco una panoramica dei tartufi che si possono mangiare in Svizzera, le loro caratteristiche e le stagioni di raccolta.
È il tartufo più diffuso in Svizzera, in particolare nel Vaud, nel Giura, nel Neuchâtel e nel Friburgo. Cresce sotto querce, carpini, noccioli e tigli e ha un profumo delicato, perfetto per piatti semplici e raffinati.
Meno comune allo stato selvatico in Svizzera, viene tuttavia coltivato con successo nelle tartufaie piantate. Il suo profumo intenso lo rende ideale per la cucina raffinata e i piatti gourmet.

Questo tartufo è simile al tartufo di Borgogna, ma viene raccolto in estate. Meno aromatico, si gusta meglio fresco, grattugiato su piatti leggeri.

Pochi hanno la fortuna di trovare un tartufo bianco in Svizzera, ma ci sono state scoperte occasionali, in particolare nel Giura. Molto apprezzato in Italia, rimane una curiosità locale.

Il tartufo brumale assomiglia al Tuber melanosporum ma ha un profumo più leggero, con note speziate e legnose. Viene spesso raccolto nelle stesse zone del tartufo nero.
Questo tartufo è più raro e ha un forte odore che ricorda il catrame o la liquirizia. Poco apprezzato nella cucina francese, è comunque apprezzato in Italia per il suo potente aroma.
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